Vignes de Bassy 2023
Caroline e Thibaut Pariset stanno facendo un lavoro davvero interessante nel Mâconnais, la parte meridionale della Borgogna. Un domaine giovane, nato nel 2019, che lavora in biologico, con vendemmie manuali, terreni arati a cavallo e fermentazioni spontanee. Poca scena e tanta attenzione alla vigna.
Vignes de Bassy è uno Chardonnay che, secondo me, ha ancora parecchio da raccontare. Nasce dall’assemblaggio delle parcelle Sur le Four ed En l’Aubraine e viene affinato per circa dieci mesi in botti di rovere, prevalentemente usate, per poi riposare brevemente in acciaio prima dell’imbottigliamento. Il legno qui è uno strumento, non il protagonista.
È già molto buono da bere, con una bella combinazione di materia, freschezza e sapidità. Il passaggio in legno gli dà volume e profondità, ma è l’equilibrio complessivo a convincere: il vino ha sostanza senza diventare pesante, una bella tensione che tiene il sorso vivo e un finale salino che invita a tornare sul bicchiere.
Ma è proprio qui che viene il bello: se Sur le Four è già una bottiglia godibilissima oggi, Vignes de Bassy è quella che aspetterei. Ha una struttura che promette evoluzione, e sono curioso di vedere dove potrà arrivare con qualche anno in più in bottiglia.
Una Borgogna del Mâconnais da tenere d’occhio: non cerca di impressionare con il legno, ma ha tutte le carte per diventare una bottiglia davvero importante.
BEVETENE TUTTI (finché ce n’è)